Playa Migjorn è la spiaggia più lunga di Formentera, una distesa di sabbia chiara e acque turchesi che si estende per oltre cinque chilometri lungo la costa meridionale dell'isola. Meta apprezzata dai viaggiatori LGBTQ+ per la sua atmosfera rilassata e naturista, accoglie da decenni una clientela internazionale in cerca di tranquillità, dune protette e calette nascoste. Tra chiringuitos di legno, sentieri tra il sabinar e tramonti sul Mediterraneo, gli hotel gay-friendly della zona offrono un soggiorno discreto e inclusivo, lontano dal turismo di massa.
Formentera è da tempo una destinazione apprezzata dalla comunità LGBTQ+ per il suo spirito libero, eredità degli anni Settanta quando l'isola accoglieva artisti e viaggiatori in cerca di autenticità. Playa Migjorn ne incarna l'essenza: una costa preservata dove la nudità è tollerata in alcuni tratti e dove l'accoglienza si fonda sul rispetto reciproco. Le strutture selezionate privilegiano la discrezione, il comfort e una posizione a pochi passi dalla sabbia.
Gli alloggi spaziano da piccoli hotel boutique a residenze immerse nella vegetazione bassa tipica dell'isola. L'atmosfera è quella di un rifugio mediterraneo, dove il ritmo segue il sole e la cucina locale si gusta con i piedi nella sabbia.
Playa Migjorn si articola in più tratti, ciascuno con una propria identità. La zona di Es Arenals concentra i chiringuitos più frequentati, come il celebre Blue Bar, punto di ritrovo serale storico per la scena alternativa e queer dell'isola. Più a ovest, verso Es Ca Marí, la spiaggia diventa più selvaggia e raccoglie tradizionalmente i bagnanti naturisti, con tratti informalmente frequentati dalla clientela gay.
La vita notturna formenterense resta volutamente sobria: aperitivi al tramonto, cene a base di pesce e bullit de peix, concerti acustici nei beach club. Per un'esperienza più movimentata, il porto di La Savina e il villaggio di Sant Francesc Xavier offrono bar e piccoli locali aperti fino a tardi.
Oltre alla spiaggia, Formentera custodisce un patrimonio naturale e culturale di grande fascino. Il faro de la Mola, all'estremità orientale dell'isola, ispirò Jules Verne e domina una scogliera battuta dal vento. Il faro de Cap de Barbaria, raggiungibile dopo una strada deserta che attraversa l'entroterra, è invece celebre per il tramonto e per la grotta scavata nella roccia.
Gli amanti del trekking e del cicloturismo possono percorrere i camins verds, antichi sentieri rurali che collegano i nuclei agricoli, le saline di Ses Salines e le torri di guardia secentesche. Una gita in barca verso l'isolotto di S'Espalmador completa l'esperienza, con le sue piscine naturali di acqua cristallina.
La stagione ideale va da fine maggio a inizio ottobre, con un picco di vivacità tra giugno e settembre. Per chi cerca tranquillità, maggio e ottobre offrono temperature miti, spiagge semideserte e tariffe più contenute. La comunità LGBTQ+ si concentra in particolare nelle settimane di luglio e agosto, quando l'isola accoglie eventi informali e raduni nei beach club storici. Ibiza Pride, a giugno, attira inoltre molti viaggiatori che estendono il soggiorno nell'isola sorella.